Locorotondo: Itinerari turistici monumenti artistici e naturali chiese da visitare in Locorotondo

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Il nostro giro turistico inizierà con l' immettersi nella piazzetta Vittorio Emanuele Il (o piazza Castello) attraverso l'entrata ove un tempo sorgeva la vecchia Porta Napoli, uno dei due ingressi principali al paese. Giunti lì, sarà impossibile non notare proprio davanti a noi una antica e imponente struttura muraria con
un arco lunato (i cui conci sono ornati da vari motivi tardo medievali).di esso s'ignora l'originaria collocazione, ma in molti sono convinti ancora oggi che si tratti dell'ancora più antica porta.
Proseguendo per via Papatodero raggiungiamo “largo Soccorso” (che prende il nome dell'omonima chiesetta)

Di indiscussa bellezza e importanza per la cittadina, vi è sicuramente il Vecchio Palazzo Comunale (Biblioteca Civica). La più antica sede del Comune. Costituito al suo interno dalla cosiddetta Sala, un edificio non più esistente, oggi ubicato di fronte al castello. Attualmente l' edificio è invece adibito a Biblioteca civica (intitolato ad Antonio Bruno) e centro di coordinamento di altre iniziative culturali.
In occasione della costruzione di questo, venne alterata l'antica via Maggiore, che andava rettilinea da piazza castello (attuale piazza Vittorio Emanuele 11) fino alla Chiesa Madre. La tozza torretta, che si vede in alto a filo col prospetto. venne eretta nel 1819 per collocarvi l'orologio proveniente dal campanile dell'antica Chiesa Madre. Nel 1870 l'originaria costruzione fu rinnovata in alcune parti; venne rifatto il prospetto e la torretta venne ingentilita dalla sovrapposizione di una edicoletta circolare a colonnato tuscanico, che un tempo costituiva uno dei due campanili minori fiancheggianti la cupola dell'attuale Chiesa Madre.
Ancora oggi alcune delle stanze all'ultimo piano continuarono a funzionare come celle carcerarie, ( visibili difatti restano i segni e le iscrizioni di coloro che vi furono rinchiusi)
Attaccato a quest'ultimo spicca il magnifico palazzo Morelli.

Quest'ultimo, è senza ombra di dubbio, l'unica dimora signorile che ha conservato (ancora oggi) integra l'impostazione barocca, della facciata architettonica. Di altrettanta bellezza, lo splendido portale e i ridondanti e graziosi balconcini con ringhiere in ferro battuto. Nel cortiletto d'ingresso è visibile la distribuzione gerarchica degli spazi, intorno alla scala esterna, tipica delle abitazioni dominicali di un tempo.
Interesante da visitare è anche la chiesetta di “San Nicola”.

 

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