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La piccola “Chiesa
della Maddalena”: fortemente
voluta dalla popolazione a
redenzione del quartiere non
troppo sicuro dov'è situata, (
da qui la scelta di dedicarla
alla santa,prima peccatrice poi
poi santa).
Per giungere a Piazza
Castello ( la chiesa più
antica dell'intero centro
storico)La piazza ospita anche
di Gennaro Minzele, noto
matematico del settecento.
Arrivati alla parte più alta del
centro storico, è possibile
scorgere Piazza Plebiscito
( importantissima nel passato
poiché punto d'incontro della
politica,religione e commercio
di un tempo).
La piazza Ospita la chiesa
Madre, (rinominata) “chiesa
San Pietro Apolstolo; ma
anche Il “Palazzo del
Principe” o il “Sedile”(
quest'ultimo sede universitaria
per molto tempo).
Per alcuni anni, la stessa
piazza ha ospitato un vasto
mercato di frutta e verdura.
Curiose sono le leggende che la
vedono protagonista. Una fra
tanta,quella secondo cui fu
proprio l'apostolo Pietro a
chiederne la costruzione intorno
al 54d. C. L a chiesa conserva
al suo interno il crocifisso
proveniente dalla distrutta di
Casaboli( ancora oggi ricordato
dai putignanesi come il “pomo
della discordia”tra la cittadina
e Noci).
Interessanti da visitare sono
anche la chiesetta di “San
Lorenzo “( poìche oggi
ospita la confraternita di San
Lorenzo e aperta al pubblica
solo gli ultimi giorni di maggio
in occasione dei festeggiamenti
in onore della Madonna).
Ma il centro storico di
Putignano, offre al turista la
possibilità di ammirare ancora
oggi ( disposti in tutto il
centro storico) di curiose
abitazioni disposte anche due
livello rispetto al livello
delle stesse stradine. Queste in
passato, luoghi dove i
putignanesi ( in maschera) si
riunivano e festeggiavano il
Carnevale.
Ma non è finita qui, poiché, (la
cittadina non avendo fontane al
suo interno presenti nel centro
storico)conta pero' al presenza
di numerosi pozzi. Tra i più
importanti, il “Pozzo della
Chianca”(risalente al
periodo bizantino).
In ultima, ( ma non certo per
importanza) vi è la chiesa di
SS. Cosma e Damiano o del
“Purgatorio” ( la storia
vuole che questa fosse stata
edificata per poter dare anche
ai più poveri la possibilità di
pregare. Da qui il secondo nome) |